Giuria
La giuria internazionale si riunirà a Grosseto nei giorni 2 e 3 Maggio 2026 presso il Teatro degli Industri in Via Mazzini 99.
Il primo giorno la giuria, dopo aver precedentemente selezionato un numero congruo di Semifinalisti ai quali verrà inviata la comunicazione almeno un mese prima, individuerà i brani finalisti, in numero non superiore a 6, attraverso una valutazione autonoma e anonima di ciascun giurato alla quale seguirà una valutazione collegiale.
La classifica risultante decreterà la graduatoria che sarà comunicata agli interessati via mail e pubblicata sulle pagine social del Concorso (ovviamente i compositori selezionati potranno intervenire alla serata di Gala del 3 Maggio ore 18 ma non è richiesto l’obbligo)
La Giuria sarà composta da:
Ada Gentile, Chairman (Presidente)
Philip Cashian
Maurizio Colasanti
Tõnu Kõrvits
José María Sánchez-Verdú
Paolo Tortiglione
Francesco Traversi
Ada Gentile
Ada Gentile si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti e la lode e poi in composizione, sotto la guida di Irma Ravinale, al Conservatorio di S.Cecilia di Roma. Nel biennio 1976/1977 ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Composizione all’Accademia di S.Cecilia con Goffredo Petrassi. Si è affermata in vari Concorsi Nazionali ed Internazionali di Composizione (“Gaudeamus” di Amsterdam ’82, I.S.C.M. di Budapest ’86 ed Essen ’95 ecc.) e le sue opere sono state eseguite in tutto il mondo in sedi prestigiose come il Centre Pompidou di Parigi, il Mozarteum di Salisburgo, il Concertgebouw di Amsterdam, la Carnegie Hall ed il Lincoln Center di New York, il Teatro Reale di Madrid, l’Accademia Ferenc Liszt di Budapest, l’Accademia di Musica di Cracovia, il Teatro “La Fenice” di Venezia, il Sejong Center di Seoul, il “Parco della Musica” di Roma ecc. Ha ottenuto varie “commissioni” dalle Orchestre della RAI di Milano, Roma e Napoli, dal Ministero della Cultura Francese, dalla Biennale di Monaco di Baviera, dall’Accademia di S.Cecilia ecc. Nel 1999 ha organizzato la prima edizione dei “CONCERTI AL QUIRINALE facendo conoscere al grande pubblico la Cappella Paolina in cui si sono esibiti validissimi musicisti nei concerti della domenica mattina. Nel 2000 le è stata commissionata un’opera per coro, orchestra e voce recitante (“Cantata per la pace”) che è stata eseguita in prima mondiale a Roma, alla Basilica S.Maria degli Angeli, il 30 Dicembre 2000, in chiusura dei “ Concerti per il grande Giubileo “, con la voce recitante di Arnoldo Foàe ripetuta a Brasilia, S.Pietroburgo, Ascoli Piceno, Pechino, Kiev, New York, Taipei e Seoul. Ha tenuto conferenze in importanti sedi americane (Columbia University, Julliard School, Manhattan School of Music, North Western University di Chicago, Haverford College di Philadelphia etc.) ed europee (Madrid, Lisbona, Vienna, Strasburgo, Cracovia, Budapest, Gerusalemme, Haifa, Stoccolma, Praga, Vilnius, Belgrado, Copenaghen, Istanbul ecc.) nonchè ai Conservatori di Pechino, di Shangai ed all’Academy of Performing Arts di Hong Kong. Dal 2000 al 2004 ha organizzato a PECHINO, per l’Istituto Italiano di Cultura, una “Rassegna di musica contemporanea italiana” con esecutori di altissimo livello ottenendo un clamoroso successo. Ha scritto circa 110 opere (pubblicate da Casa Ricordi, da Raitrade e Sconfinarte) per strumento solista, per gruppi da camera, per orchestra e per teatro da camera. Molte di queste opere sono state incise su CDs dalla RICORDI, dalla BMG-Ariola, dalla “STRADIVARIUS”, dalla EDT di Torino, dalla svizzera TIRRENO, dalla canadese UNMUS e da RAITRADE. Alcune sue opere sono state trasmesse dalla Radio Italiana (RadioTre), dalla Magyar Radio, da Radio France, dalla Bayerischer Rundfunk, dalla Netherlands Radio, dalla RadioTelevisione di Belgrado, dalla Radio della Svizzera Italiana, dalle Radio israeliana, slovena, lituana, portoghese e spagnola. Nel 1988 è stata insignita dall’onorificenza “Al merito della Cultura Polacca” .E’ stata Consigliere della BIENNALE di Venezia (dal ’93 al ’97), Direttore Artistico del Teatro Lirico V.Basso di Ascoli, Vice Direttore del Conservatorio S.Cecilia di Roma per 7 anni e , dal 1978, è Direttore Artistico del Festival di Musica Contemporanea “Nuovi Spazi Musicali”. Tra le sue opere ricordiamo “Ho scritto una canzone,”per archi, commissionata per l’80° compleanno di Ennio Morricone ed eseguita il 3/12/08 al Parco della Musica di Roma dall’Orchestra “Roma Sinfonietta” e “Un’ansia di pace”, per orchestra,coro e voce recitante (testo di S.Quasimodo ed I. Manni) eseguita in 1^ assoluta nella Concattedrale di Taranto nel febbraio 2009 dall’Orchestra della Magna Grecia diretta da Lorenzo Fico, con la voce recitante di Alessandro Quasimodo, e riproposta a Roma, Recanati,Ascoli Piceno, Sansepolcro e San Leo. Nel novembre 2015 al Teatro Nacional de L’Avana, l’”Orquesta Nacional de Cuba” diretta da Guido Lopez Gavilan ha eseguito il suo brano “D’improvviso un giorno” nel concerto di apertura del “Festival de L’Habana. Nel 2017 il suo lavoro “Ombre e Luci” è stato eseguito in 1^ assoluta a MOSCA ,alla “Rachmaninov Concert Hall , dall’ensemble “Studio of New Music” diretto da Igor Dronov. Nel giugno 2017 è stata insignita dell’onorificenza di “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana” su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Gentiloni). Nel Gennaio 2023 è stato nominata Vice Presidente della “Fondazione Ascoli Cultura” che si occuperà della gestione degli eventi culturali della città. Il 17 marzo 2023 l’Orchestra Sinfonica Siciliana ha eseguito in 1^ assoluta al Teatro Politeama di Palermo il suo brano “Movimento per orchestra” commissionatole nel giugno 2022 mentre nel Gennaio 2024 l’Orchestra Sinfonica di Lecce diretta da Paolo Lepore ha eseguito in 1^ assoluta un altro suo pezzo dal titolo “Un ricordo” a Lecce, Bari e Roma. Nel Febbraio 2024 il Sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari le ha commissionato un pezzo per orchestra che verrà eseguito in Teatro nella primavera 2026.
Philip Cashian
Philip Cashian è nato a Manchester nel 1963. Il suo stile musicale incalzante è stato descritto come “un riflesso senza compromessi del mondo moderno”. Allievo di Oliver Knussen e Simon Bainbridge alla Guildhall School of Music and Drama, e successivamente di Lukas Foss a Tanglewood, Cashian scrive musica che spesso giustappone cellule ritmiche meccanicistiche ad armonie luminose e ricche, conferendo alle sue opere sia grinta che instabilità. Brani come il Concerto for Cello and Strings(2012) e The House of Night (2002) rivelano la sua affinità per la rigorosa elaborazione motivica, mentre il suo concerto per pianoforte The Book of Ingenious Devices (2016) dimostra una comprensione architettonica su larga scala, intrisa di lirismo, stasi ed energia pura. La sua musica è stata ampiamente commissionata ed eseguita, sia nel Regno Unito che a livello internazionale. Tra le sue esibizioni figurano la St. Paul Chamber Orchestra, la London Symphony Orchestra, la BBC National Orchestra of Wales, la BBC Symphony Orchestra, la Britten Sinfonia, la Royal Northern Sinfonia, la Riga Sinfonietta, l’Ensemble Profil (Romania), l’Arctic Philharmonic, l’Esprit Orchestra (Toronto), il Birmingham Contemporary Music Group, la London Sinfonietta, l’Ergon Ensemble (Atene), il Festival de Música de Alicante, il Bergen Festival, l’Aspen Music Festival, l’Ojai Festival (California), il Musikmonat (Basilea), il Moscow Autumn Festival, l’Aldeburgh Festival, lo Spitalfields Festival, il Festival de Música de Canarias, l’Huddersfield Contemporary Music Festival e i BBC Proms. Il catalogo di Cashian è ampio e spazia dalle opere orchestrali e da camera alla musica solistica, vocale e teatrale. La sua opera The Cumnor Affair (2008), su libretto di Iain Pears, ha dimostrato il suo talento per la caratterizzazione e la struttura drammatica. Tra le sue opere principali figurano Nightmaze (1991), Chamber Concerto (1995), Three Pieces (2004), Piano Concerto (2006), Relay (2022) e Kink (2023). Un tratto distintivo del suo stile è lo slancio ritmico, spesso in contrasto con passaggi di spaziosa stasi armonica. La sua musica si dispiega in schemi fitti, punteggiati da esplosioni di lirismo e da un sorprendente colore strumentale. Le sue influenze spaziano dalla poesia al paesaggio e alle arti visive, in particolare la pittura astratta britannica della metà del XX secolo, eppure il suo mondo sonoro appare sempre fisico e immediato. Dal 2007, Cashian è responsabile della composizione alla Royal Academy of Music di Londra, dove ha guidato una nuova generazione di compositori, sostenendo l’individualità rispetto all’aderenza a uno stile o a una scuola. Scrive anche per musicisti giovani e amatoriali, contribuendo alla serie Spectrum dell’ABRSM e affermando la sua convinzione che la musica contemporanea debba essere accessibile a tutti i livelli. Le sue opere sono pubblicate da Composers Edition e Wise Music. Tra le registrazioni delle sue opere figurano due dischi ritratto, The House of Night e Dark Inventions, per l’etichetta NMC.
Maurizio Colasanti
Maurizio Colasanti direttore d’orchestra, compositore. Diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica di Pescara, oltre agli studi musicali, essenziali per la sua crescita artistica e personale si sono rivelati quelli umanistici in campo filosofico e linguistico. E laureato in Filosofia Teoretica presso l’Università G.D’annunzio con il massimo dei voti e la lode. Ha diretto in Italia e all’estero presso prestigiose istituzioni come: Opera House Seoul, Carnegie Hall di New York, Teatro Petruzzelli di Bari, Seoul Opera House, Lotte Hall, Seoul, Teatro Politeama Palermo, St.Martin in The Fields Londra, Royal Accademy of Music di Londra, Teatro Lirico di Cagliari, Melba Hall Melbourne, Smetana Hall Praga, e orchestre come: Orchestra del Teatro Petruzzelli, North Czech Philarmonic, Orchestra Sinfonica Siciliana, Turingen Symphoniker, Orchestra Sinfonica di San Remo, Miami Symphony Orchestra, Karnten Simphonieorkester, Solisti del Teatro alla Scala, Illinois Symphony Orchestra, New England Symphony Orchestra, Lithuanian Chamber Orchestra, Soul Philarmonic, Deutsches Kammer Orchester, Camerata Istropolitana Bratislava. In campo operistico tra i titoli principali ha diretto: Le Rossignol di I. Stravinsky (Cagliari), La Rondine di G.Puccini (Palermo), Gianni Schicchi di G. Puccini (Cagliari), Il Signor Bruschino, La Cambiale di Matrimonio (Oulu), Il Viaggio a Reims di G.Rossini, Il Telefono di G. Menotti (San Paolo Brasile), La Traviata (Cesena), Rigoletto, Simon Boccanegra (Craiova). il Segreto di Susanna di E. W. Ferrari (Northern Opera Festival), Hercules di G.F. Handel (Greek National Opera, Atene), La Boheme di G. Puccini (Seoul), Guarani di C. Gomes (Fortaleza), Die tote Stadt di E.W. Korngold, Manon Lescaut di G. Puccini (Kolarac Hall, Belgrado), Les Enfants Terribles di P. Glass, Pierrot Lunaire, Barbiere di Siviglia di G. Rossini (GO Festival). Ha diretto numerosi balletti tra cui: L’uccello di Fuoco di I. Stravinsky (Lecce, Balletto), Pulcinella di I Stravinsky (ISA), e altri titoli come Coppelia, La Sylphide., il Lago dei Cigni. Ha ricoperto il ruolo di Direttore principale e Direttore Artistico dell’Osuel in Brasile, dell’Orchestra Sinfonica di Loja. E stato direttore Artistico della Società Italiana della Musica e del Teatro e dell’Istituto Giuseppe dell’Orefice. E stato visiting Professor presso la Illinois University (USA). Ha tenuto master e seminari in ambito musicale in italia e all’estero: Quito Music Conservatorio, Haiuloto Conservatorium, Villa Lobos Accademy, Miami University, Camberra University, Hong Kong School of Music, Chopin Music University Warsaw. Nella sua intensa carriera ha lavorato con musicisti di fama quali: A.Rosand, A.Pay, A.Braxtone, G.Schuller, M.Larrieu, P.Badura Skoda, F. Ayo, con registi come: S. Castellitto, E. Stinchelli, M. Di Mattia, T, Moschoupulos, G. Cazzola, V.Anastassiou, M. Lalli, E.De Caro, V. Gravina, A.Paloscia, A. Tarabella, G.Vaccari. Attivo come compositore le sue opere sono eseguite in italia e all’estero. R-Inside per Orchestra Sinfonica è stato eseguito dall’Orchestra Sinfonica di San Remo in prima mondiale. Nel 2026 tra i suoi impegni vi sono: Tosca di G. Puccini, La Medium di G. Menotti, Giulio Cesare di G.F. Handel, Juditha Triumphans di Vivaldi e La Figlia del Reggimento di G. Donizetti, oltre a numerosi concerti sinfonici in cui eseguirà brani di compositori contemporanei come M. Lindberg, P. Glass, G.Ligeti, B. Kaszuba.
Tõnu Kõrvits
Tõnu Kõrvits è una stella nascente della musica contemporanea estone, sempre più frequentemente eseguita in Estonia e all’estero. Oltre agli incantesimi sciamanici di Veljo Tormis, alle esplosioni energetiche di Erkki-Sven Tüür e alle contemplazioni religiose di Arvo Pärt, il mondo sonoro di Kõrvits si distingue per la sua elevata poeticità, ricca di fantasie visionarie. La sua musica trasporta l’ascoltatore in viaggi ipnotici attraverso i paesaggi della natura e della tradizione popolare, dell’anima umana e del subconscio. Melodie calme ma suggestive nelle sue opere si integrano in un ricco e raffinato spettro di armonie e colori timbrici. I titoli figurativi spesso riflettono allegorie romantiche o immagini mitologiche: Il ponte staccato; Per te, il messaggero della notte; Al mio fratello spirituale; Il segno dell’amore; Il fiume della gratitudine; Eldorado; La porta blu, ecc. Nell’ultimo decennio, la canzone popolare estone e talvolta anche altre tradizioni canore arcaiche ed esotiche sono diventate importanti come sostanza e fonte di ispirazione per il compositore.
Tõnu Kõrvits si è diplomato presso il dipartimento di composizione dell’Accademia Estone di Musica e Teatro con Raimo Kangro nel 1994 e ha proseguito gli studi con Jaan Rääts. Durante gli studi ha anche partecipato a corsi di perfezionamento per giovani arrangiatori con la Metropole Orchestra e il direttore d’orchestra Vince Mendoza (Hilversum, Olanda, 1997) e alla masterclass del compositore Stephen Montague (Danzica, Polonia, 1998). Dal 2001 è docente di composizione e strumentazione presso l’Accademia Estone di Musica e Teatro (docente dal 2017).
La vasta produzione di Kõrvits comprende tutti i generi tradizionali, dalla musica orchestrale, agli ensemble strumentali e alle opere per strumenti solisti, fino alla musica corale, ai canti solisti e alle opere liriche. Ha iniziato a comporre negli anni ’90 con opere in stile neoromantico, tra cui “To a Man, In Whose Eyes the Brightness of Polaris Sparkled” (1993) per orchestra da camera, “Long-Lasting Farewell” (1993) per chitarra e pianoforte, “Rainbird’s Home” (1996) per ensemble strumentale, “To My Spiritual Brother” (1996) per flauto contralto e chitarra, e altre. Una delle opere più popolari di questo periodo è il Concerto semplice (1992) per chitarra e orchestra da camera. Col tempo, la musica di Kõrvits si è orientata verso tessiture più complesse. Fondamentale in questa trasformazione è stato “The Detached Bridge” per quartetto di sassofoni e orchestra da camera (1998), ispirato ai testi di Anna Achmatova.
Nella prima metà degli anni 2000, Kõrvits compose opere orchestrali dal suono fluido ed elaborato, come The Sign of Love (2002) ed Eldorado (2002, ispirato alla poesia di Edgar Allan Poe). Il successivo lavoro orchestrale, The Songs of Survivors (2004), per orchestra sinfonica, intrecciava inflessioni melodiche orientali con melodie popolari estoni. La sintesi di melodie arcaiche ed esotiche, con coloriture delicate e una trama armonica, è caratteristica anche delle opere successive di Kõrvits: In These Gardens (2004) per sassofono contralto e orchestra d’archi, ispirato ai testi di Astride Ivask e al canto degli uccelli e composto da una melodia popolare estone, Safra (2005) per pianoforte e orchestra d’archi, dai toni orientali, e Tsirgutii (Via Lattea, 2005) per flauto e orchestra d’archi.
Negli anni 2000, Kõrvits ha anche composto una serie di opere che riflettono l’immaginario della mitica terra settentrionale di Thule, un prototipo arcaico dell’Estonia, come The Songs from Thule (2002) per flauto e pianoforte, e The Songs from Thule II (2004) per tromba e pianoforte, Pictures of Thule (2006) per pianoforte, Elegies of Thule (2007) per orchestra d’archi, Thule Patterns (2007) per quartetto d’archi, Chorales of Thule (2008) per sassofono soprano e organo, Sketches of Thule (2008) per quartetto di sassofoni e organo, e Helios Helios (2008) per 2 violoncelli e orchestra sinfonica. La maggior parte di queste opere è caratterizzata da un ruolo significativo del canto popolare estone e da sottotesti mitologici.
Il linguaggio poetico di Kõrvits ha raggiunto un’estrema potenza espressiva nelle sue opere da camera “I miei cigni, i miei pensieri” (2005, libretto di Maarja Kangro ispirato alla poetessa estone Marie Heiberg) e “Il giardino di fuoco” (2006, libretto di Maarja Kangro). Il suo eccellente talento melodico è evidente nelle sue numerose e apprezzate opere per strumenti solisti. Negli ultimi anni il compositore si è inoltre concentrato sulla musica vocale e corale, pur continuando a ispirarsi alla cultura tradizionale estone e nordica. Ha composto alcune opere notevoli, tra cui “Kreek’s Notebook” (2007) per coro misto e orchestra d’archi, basato su melodie sacre popolari estoni (raccolte dal noto compositore corale estone Cyrillus Kreek) e “Inni dalla costa occidentale” (2009) per coro misto e quartetto di sassofoni, basato su corali popolari estoni-svedesi.
Oltre a scrivere composizioni contemporanee in stile classico, Tõnu Kõrvits è noto come abile arrangiatore e orchestratore di musica popolare. È stato candidato all’Estonian Music Award ’98 nella categoria Miglior Arrangiatore. Ha anche composto colonne sonore per documentari, film di pupazzi e film d’animazione; il più popolare di questi ultimi è il film Viola di Priit Tender, che ha vinto diversi premi internazionali. Il film di marionette “Kings of the Time” di Mati Laas è stato nominato miglior film estone del 2008.
Oltre ai festival estoni (NYYD Festival, Estonian Music Days, Estonian Composers’ Festival ecc.), la musica di Tõnu Kõrvits è stata eseguita in diversi festival, tra cui ArtGenda (Copenaghen, Danimarca, 1996, Rainbird`s Home), Usedomer Musikfestival (Germania, 1999), Lockenhaus Chamber Music Festival (Austria, 1999, For You, the Messenger of Night, commissionato dal festival), World Saxophone Congress (Montreal, Canada, 2000, Assignation), Europamusicale (Germania, 2004, Afterglow), Musica nos unit (Danzica, Polonia, 2004, Wildflower; première di Wild Birds), Mänttä Music Festival (Finlandia, 2005, Safra, commissionato dal festival), International Guitar Festival Münster (Germania, 2006, The Songs on the Bridge of Encounters, commissionato dal festival), World Music Days (Hong Kong/Macao, 2007, Beyond the Solar Fields), Cellissimo (Adelaide, Australia, 2008, Helios Helios, commissionato dal festival), Lux Musicae (Siunto, Finlandia, 2009, Voice that Disappeared, commissionato dal festival), Les Boreales (Caen, Francia, 2009, musica per il film muto di Carl Dreyer La Passion selon Jeanne d’Arc), World New Music Days (Zagabria, Croazia, 2011, Canon) e Festival Internazionale di Musica “The Seasons” (Mosca, Russia, 2011, Safra).
Nel 1994, il Concerto Semplice per chitarra e orchestra da camera di Tõnu Kõrvits è stato scelto per rappresentare l’Estonia al Rostrum Internazionale dei Compositori dell’UNESCO a Parigi. “The Sign of Love” per orchestra sinfonica è stato presentato al Rostrum di Vienna nel 2003. “Days of Glory” per due orchestre e percussioni ha rappresentato l’Estonia nel Progetto Millennio dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU). Nel 2010, “Baltic Elegies” per coro e fagotto è stato eseguito in prima assoluta dalla Bellingham Chamber Chorale e dal solista di fagotto Martin Kuuskman, sotto la direzione di Timothy Fitzpatrick, a Bellingham, negli Stati Uniti, su commissione del coro. Nel 2011, “Sung into the Wind” ha ricevuto una splendida esecuzione al concerto in studio della BBC Symphony Orchestra diretta da Neeme Järvi. Nello stesso anno, “Hymns to the Nordic Lights” è stato commissionato dal NYYD Festival e presentato in prima assoluta dalla Britten Sinfonia sotto la direzione di James MacMillan a Tallinn. “Songs of Song of Songs” di Kõrvits è stato scelto per rappresentare l’Estonia alle Giornate mondiali della musica a Vancouver nel 2017.
Le opere di Kõrvits appartengono al repertorio delle più importanti orchestre e artisti estoni tra cui l’Orchestra Sinfonica di Stato dell’Estonia, l’Orchestra da Camera di Tallinn, la Tallinn Sinfonietta, il Nyyd Ensemble, il quartetto di sassofoni SaxEst, i direttori Neeme Järvi, Olari Elts, Anu Tali, Tõnu Kaljuste, Risto Joost, Arvo Volmer, Paul Mägi, Vello Pähn, Lilyan Kaiv e Erki Pehk, i pianisti Mihkel Poll, Age Juurikas e Marko Martin, l’organista Ulla Krigul, il sassofonista Virgo Veldi, il fagottista Martin Kuuskmann, la flautista Monika Mattiesen, il soprano Iris Oja, ecc. Nella stagione concertistica 2003/2004, Kõrvits è stato compositore residente presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale Estone.
La musica di Kõrvits è stata eseguita anche da numerosi artisti e collettivi stranieri, come la BBC Symphony Orchestra, la Frankfurt Radio Symphony Orchestra, la Britten Sinfonia, la Macao Symphony Orchestra, la Nordic Symphony Orchestra, la Krasnoyarsk Symphony Orchestra, la Bilkent Symphony Orchestra, la Adelaide Symphony Orchestra, la Tyrolean Symphony Orchestra di Innsbruck, la Moscow Chamber Orchestra “The Seasons”, la Ohio Northern University Symphony Orchestra, la Ferenz Liszt Chamber Orchestra, la Symphony Orchestra of Malmö Music Academy, la St. Christopher Chamber Orchestra di Vilnius, la St. Michel Strings (Finlandia), il coro misto Cantemus (Ungheria), il Swedish Radio Choir, la Bellingham Chamber Chorale (USA), i direttori d’orchestra Vladislav Bulakhov, Neil Thomson, Donatas Katkus ed Esä Heikkila, i direttori di coro Timothy Fitzpatrick e Lloyd Butler, l’Ensemble de Basse-Normandie, l’Orchestra di Sassofoni dell’Unione Europea, l’Amstel Saxophone Quartet, il Firebird Ensemble, i chitarristi Reinbert Evers e Klaus Jäckle, il mezzosoprano Orna Arania, i pianisti Takahiro Akiba e Niklas Pokki, il violinista Manfred Gräsbeck, la violoncellista Anja Lechner, la mandolinista Alison Stephens e molti altri musicisti e collettivi.
Creatore talentuoso e prolifico, Tõnu Kõrvits ha ottenuto numerosi riconoscimenti dallo Stato e dalle istituzioni culturali estoni. Gli è stato conferito il Premio musicale Heino Eller nel 2001, il Premio per giovani artisti conferito dal Consiglio della Fondazione culturale del Presidente nel 2002, il Premio annuale del Fondo per la musica del Fondo culturale dell’Estonia nel 2004 e nel 2014 e il Premio annuale del Fondo culturale dell’Estonia nel 2020. L’opera sinfonica di Kõrvits Eldorado ha vinto il terzo premio al Concorso internazionale di composizione Lepo Sumera per giovani compositori a Tallinn nel 2003. Nel 2006 ha ricevuto la borsa di studio Live and Shine del Fondo culturale, nel 2007 gli è stato assegnato il Premio musicale annuale dell’Estonian Music Council per il suo contributo alla musica orchestrale estone, nel 2011 e nel 2016 il Premio culturale della Repubblica.
Testo di © EMIC 2011 link
Foto Wikipedia – © Ave Maria Mõistlik link
José María Sánchez-Verdú
José María Sánchez-Verdú è un compositore formatosi al Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte sul Meno e in altre istituzioni europee (Accademia Chigiana di Siena, IRCAM di Parigi, ecc.). Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza presso l’Universidad Complutense di Madrid e un Dottorato Internazionale cum laude presso l’Universidad Autónoma di Madrid. È Honorarprofessor für Komposition presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf e, dal 2019, professore di composizione presso il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid. È membro a pieno titolo della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid e della Real Academia de Bellas Artes di Cadice. Il suo vasto catalogo comprende musica orchestrale, musica da camera, opera, teatro musicale e progetti interdisciplinari che coinvolgono installazioni, architettura o luce come drammaturgie creative. I suoi lavori teatrali sono stati programmati presso la Deutsche Oper di Berlino, la Staatsoper di Berlino, la Biennale di Monaco, la Biennale di Venezia, il Teatro Real di Madrid, il Teatro de la Zarzuela, il Palau de les Arts di Valencia, il Teatro di Lucerna, la Biennale di Salisburgo, Musica Viva (Monaco di Baviera), l’ECLAT di Stoccarda, l’Ultraschall di Berlino, il Wien Modern, il Lincoln Center di New York, il Teatro Colón di Buenos Aires e altri. Sánchez-Verdú è stato invitato a insegnare presso istituzioni come l’Accademia Sibelius, il Mozarteum di Salisburgo, i conservatori di Monaco, Brema, Norimberga e Dresda, l’Universität der Künste (Berlino), il Conservatorio della Svizzera Italiana, il Conservatorio G. Verdi di Milano, le università di Berna, Basilea e Zurigo, l’Internationale Ensemble Modern Academy di Francoforte, l’Universidad de La Serena (Cile), l’Università Hanyang di Seoul e altri. È autore di numerosi articoli e saggi. Nel 2024 ha pubblicato il libro Detrás del espejo. Approssimazione al concetto di ripetizione in un pensiero artistico interdisciplinare (RABASF, 2024). Tra i suoi riconoscimenti figurano il 1° Premio della Junge Deutsche Philharmonie (Francoforte), il 1° Premio dell’INAEM–Colegio de España di Parigi, il Premio Irino (Tokyo), il Förderpreis della Siemens-Stiftung (Monaco di Baviera), il Bergische Biennale Prize (Wuppertal), il Premio per la Cultura del Governo Bavarese, il Premio Nazionale di Musica, il Premio d’Onore della Semana de Música Religiosa de Cuenca, il Premio Antara (Lima), il Premio Ibn Arabi e altri. È stato compositore in residenza in numerosi festival in Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Perù e Polonia, tra cui il Carinthischer Sommer Festival (Austria, 2005), il Centro Nacional de Difusión Musical (2014-2015), la Filarmonica di Dresda (2015-2016) e il Festival Internazionale di Musica e Danza di Granada (2024). Le sue composizioni sono pubblicate da Breitkopf & Härtel. Come direttore d’orchestra ha lavorato al Teatro Colón di Buenos Aires, all’Opera di Magonza, al Teatro Real, al Teatro de la Zarzuela, alla Biennale di Venezia, all’Ultraschall di Berlino, al Theaterhaus Stuttgart, alla Radio Bruxelles, all’Alte Oper di Francoforte, alla Queen Elizabeth Hall di Anversa, al Teatro Goldoni di Venezia, al Festival d’Autunno di Varsavia, alla Biennale di Salisburgo, all’Auditorio Nacional e altri, con ensemble come la SWR Orchestra, la Filarmonica di Bruxelles, l’Orchestra Sinfonica di Anversa, la Philharmonisches Staatsorchester Mainz, la National Orchestra di Montevideo, Orchestra Sinfonica Nazionale del Costa Rica, Orquesta Carlos Chávez (Messico), Orchestra Sinfonica della Galizia, Orquesta Ciudad de Granada, Orchestra Sinfonica della Navarra, Ensemble Modern, Österreichisches Ensemble für Neue Musik, KNM, Ensemble Mosaik Berlin, Grupo Enigma, Barcelona 216, Grup Instrumental de Valencia e altro ancora.
Paolo Tortiglione
Paolo Tortiglione, compositore italiano, musicologo, titolare della cattedra di Armonia-Contrappunto-Fuga e Composizione e Analisi Musicale al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli. Le sue opere e le sue musiche sono state eseguite nei principali festival di musica contemporanea, tra cui: Atene (Olympia International Festival), Seattle (Esoterics Spectra Festival), Boston ALEA III Contemporary Music Festival, Sacramento (Contemporary Brass Festival), Istituto di Grenoble, Festival di Musica Contemporanea di Napoli, Festival di Assisi, British Music Information Center, Pomeriggi Musicali di Milano, Stoccolma e Uttersberg (X° Festival di Musica Elettroacustica), Galleria Nazionale di Atene, teatri milanesi Elfo Porta Romana e San Lorenzo alle Colonne, Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, Festival di Musica Contemporanea dell’Università di Edimburgo, Università di Miami, Iowa State University, Musica Duemila, Vaxjo Media Artes Festival in Svezia, Ensemble Musica Oggi di Roma, Festival di Gorizia, Sofia Musica Nova, Festival Nuova Consonanza di Roma, Triennale di Milano, NED Ensemble, Orchestra Alessandro Scarlatti, Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Latina Forme del Suono, Fondazione Cemat, Università di Musica di Bogotà, Conservatorio di Eisenstadt e molti altri. Molte sue composizioni sono state trasmesse dal Secondo Canale della Radio Svedese, dal Primo Canale della Radio Greca, RAI Radio3, Radio Seattle, Secondo Canale della Radio Svizzera e televisioni satellitari. Le sue opere, vincitrici di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali di composizione (come il III Premio Olympia di Atene, ALEA III di Boston, Jihlava International di Praga, II Premio di Composizione per Organo di Trieste, ecc.), comprendono pezzi per strumenti solisti, Video Art, organo solo, orchestra, oratorio, balletto, teatro, cinema, pubblicità, musica da camera per varie formazioni e musica elettronica. Ha lavorato a lungo come compositore per film, balletto e musica teatrale, tenendo decine di masterclass di tecnologia musicale e informatica musicale a Copenaghen, Amsterdam, Oslo, Stoccolma, Ginevra, Losanna, Zurigo, Abu Dhabi, New Delhi, Dubai, New York, Gerusalemme, Tel Aviv, Vienna, Brno, Praga, Helsinki, Budapest, Manchester, Londra, Leeds, Birmingham, Francoforte, Düsseldorf, Poznań, Bogotà, Bruxelles e altrove. Ha conseguito 4 diplomi in Composizione, Organo, Musica Elettronica e Direzione di Coro, oltre al perfezionamento in Composizione presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Ha studiato Composizione con Azio Corghi, Organo con Arturo Sacchetti, Pianoforte, Direzione di Coro e Strumentazione per Banda, Composizione Polifonica Vocale ed Elettronica dapprima al Conservatorio di Napoli e poi a Milano. Negli anni si è trasferito a Roma per completare gli studi in Paleografia e Semiografia Musicale, ricoprendo per 25 anni il ruolo di organista in diverse chiese. Dopo il corso di Musica Elettronica con Alvise Vidolin al Conservatorio di Venezia, l’esperienza con Azio Corghi è stata determinante per la sua creatività: il lungo rapporto iniziato nel 1987 si è concluso nel 1996 con il perfezionamento in Composizione a Santa Cecilia. Profondamente interessato alle implicazioni artistiche delle teorie scientifiche moderne, ha studiato anche Informatica, lavorando a lungo come docente freelance e consulente mondiale per grandi reti internet, computer-network e sistemi multimediali a basso livello per la distribuzione musicale via Internet. Dal 1996 lavora per IBM come Senior Trainer, ottenendo 16 certificazioni IBM e oltre 37 badge Credly come SME su Z/OS e Cybersecurity Come teorico e giornalista ha pubblicato oltre 120 articoli su programmazione di musica computerizzata, matematica, teoria musicale, musica cinematografica, notazioni musicali, analisi musicale ecc., conducendo inoltre oltre 70 trasmissioni per RAI Radio 3. Ha pubblicato diversi libri e articoli per Ricordi, DeAgostini, Berben, Rugginenti, Volontè, Curci, Davinci-Edition. Il suo libro in quattro lingue, Semiografia e Semiologia della Musica Contemporanea (ISBN: 9788876656163), è stato adottato da decine di università e conservatori. Recentemente ha collaborato con Treccani al Dizionario della Musica del Novecento. Dopo aver insegnato per decenni al Conservatorio di Milano (Composizione, Analisi, Musica Applicata per Film,Teatro, Animazione), è attualmente professore di Composizione e Analisi Musicale, al Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella” dove ha iniziò la sua formazione musicale.
Francesco Traversi
Francesco Traversi formatosi nel mondo del modernismo classico europeo e avendo padronanza dei nuovi linguaggi e delle attuali tecnologie, Traversi compone opere che si muovono liberamente tra i nuovi codici contemporanei, unendo complessità e virtuosismo tecnico con innovazioni ritmiche e melodiche, senza peraltro dimenticare gli insegnamenti dei grandi compositori del XX secolo. Il suo stile, forte di una solida formazione accademica, non nasconde forti collegamenti con la matematica, la pittura e soprattutto l’architettura: alla continua ricerca di nuove “texture” musicali anche attraverso l’uso di una sofisticata orchestrazione a cui fa da contrappeso la tendenza ad un certo lirismo postromantico governato però da lucida intellegibilità. Iniziato lo studio del pianoforte a Siena, dopo la maturità si trasferisce a Firenze dove prosegue gli studi musicali presso il Conservatorio Statale “L. Cherubini”. Il fervido ambiente culturale di quegli anni (ottiene anche la Laurea Magistrale in Architettura) ed il provvidenziale contatto nell’ambito di corsi, seminari e contesti accademici internazionali con musicisti del calibro di Karlheinz Stockhausen, Xenakis e Berio sono determinanti per la maturazione del proprio linguaggio compositivo. Dopo il conseguimento dei titoli accademici con onore e merito, arricchisce il proprio bagaglio culturale frequentando corsi e seminari di alto perfezionamento musicale. Studia Jazz nei corsi tenuti dalla Berklee University of Boston (R. Santisi, L. Monroe, G. Tommaso), musica per Cinema nei corsi organizzati dall’Accademia Chigiana di Siena sotto la guida del M° Morricone e del M° Piovani, Direzione di Coro con M° Morelli, Informatica musicale e Musica Elettronica con il M° Stroppa, Direzione di Orchestra con il M° S. Trasimeni (Seoul Philharmonic Orchestra-Korea) e J. Perez Gomez (Music University of New Mexico – USA). Dal 1999 collabora costantemente sia come Direttore che come Compositore con diverse orchestre e cori italiani ed internazionali. Nel 2001 debutta nell’Opera Lirica durante il 65° Maggio Musicale Fiorentino con una commissione del Teatro Comunale di Firenze, in collaborazione con il Conservatorio “L. Cherubini” e l’Accademia di Belle Arti. È nominato “compositore in residence” dal 2003 al 2010 al “Festival Internazionale di Santa Fiora” che gli commissiona annualmente nuove opere per differenti ensemble e orchestre. Dal 2006 è Direttore artistico del “BolsenArte Festival” e dal 2007 è Direttore principale della “Ladies Italian Chamber Orchestra” (L.I.C.O.). Nella stagione 2021/22/23 dirige anche il Ameria Festival e il Teatro Sociale di Amelia (TR). Si è distinto in diversi concorsi nazionali ed internazionali ricevendo premi, segnalazioni e riconoscimenti come, per citarne alcuni, lo Special Prize 2004 al “Modern International Composition Competition” di Dublino e il II° premio al Concorso Internazionale di Composizione Contemporanea “Alice Bel Colle”2005, I° Premio al XIII Concorso Nazionale “La Bacchetta d’Oro” di Fiuggi, il “Global Music Award” USA 2016 come miglior compositore, Menzione d’Onore al Concorso di Composizione “Maurice Ravel” , Premio “l’Aldobrandesco d’Oro”, Menzione “Premio Rotondi” e Premio Musica “Guido d’Arezzo” per meriti artistici e culturali. Nel 2008 per la sua “Missa Solemnis Codex Amiatinus” riceve uno speciale encomio da papa Benedetto XVI. Nel 2009 il MiBAC, Legambiente e ICOM gli commissionano un lavoro sinfonico eseguito a chiusura del Summit G8 dell’Aquila alla presenza di molte personalità del mondo della politica internazionale e della cultura. Nel 2010 viene scelto per orchestrare alcune arie inedite di Giacomo Puccini presentate in prima assoluta durante il noto Festival, a Barga di Lucca. Dal 2004 al 2011 è cofondatore e Direttore Principale della Arcadia Wind Orchestra con la quale vince importanti premi e partecipa in Prima Categoria al prestigioso Concorso Internazionale per Wind Orchestra “Il Flicorno d’Oro” piazzandosi nella top 5 europea. In occasione del 150° anniversario dell’Unità di Italia gli viene commissionata un’opera lirico-popolare con oltre cento partecipanti andata in scena con enorme successo durante il popolare Bruscello di Montepulciano (SI). Nella sua carriera ha composto soprattutto brani di musica da camera, musica sacra, musica sinfonica, musica di scena, pezzi per strumenti soli, quartetti per archi, pezzi per orchestra, poemi sinfonici, opere liriche, quadri scenici per voci ed orchestra, brani per coro e per giovani esecutori, oltre ad arrangiamenti, trascrizioni, strumentazioni per banda, ma anche musica per immagini, sperimentale, elettronica, rock, new age e leggera per oltre 150 titoli. Le sue maggiori opere sono state programmate da diversi teatri e ensemble in Europa, nonché negli Stati Uniti e pubblicate, anche su CD, per etichette come BIM International Music Publishing, Wichy Music, Tactus, DigressioneMusic, NMS Productions ecc. Dopo il successo ottenuto con il poema sinfonico per mezzo-soprano e orchestra “The Explorer” commissionato dalla prestigiosa Stanford University di San Francisco ed eseguito in prima mondiale al Bing Concert Hall durante la stagione concertistica 2012-13, Traversi esegue nei pressi del Ponte Vecchio di Firenze per la prima volta al mondo “A Flood of Sound” un poema sinfonico per 100 strumentisti commissionatogli dall’Italian Brass Festival, Opera Firenze/MMF in occasione dei 50 anni dall’alluvione del 1966. Per la stagione 2017, riceve dunque la rilevante commissione dal Teatro dell’Opera di Firenze per una nuova Fantasia sinfonica dal titolo “The Titans” per 10 solisti (di fama internazionale) e orchestra sinfonica diretta da Philipp von Steinaecker. Successivamente compone il quadro scenico per attore, coro e orchestra “Il mondo ha molti re ma un sol Michelangelo” su testo del Buonarroti che aprirà, sotto la sua direzione, l’autorevole Florence Choral Festival. Nel 2019, in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della conquista della luna con la missione APOLLO 11, Il Teatro dell’Opera di Firenze unitamente all’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) gli commissionano un poema sinfonico per grande orchestra intitolato THE GREAT LEAP, in scena il 21 luglio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Sempre nel 2019, in collaborazione con il comune di Vinci e Firenze, in occasione del 500° anniversario dalla morte di Leonardo, gli viene commissionato una Suite per ottoni che in parte suonata su 50 FIAT 500 da altrettanti musicisti in un viaggio musicale itinerante da Vinci a Firenze con concerto finale in Piazza Santa Maria Novella. In occasione dei 200 anni dalla stesura della più famosa poesia italiana di sempre, L’Infinito di Giacomo Leopardi, gli viene commissionato l’omonimo brano per tenore, coro e orchestra, eseguito con successo in prima mondiale per l’inaugurazione del nuovo Teatro di Tarquinia nella primavera del 2019. Per gli innumerevoli e riconosciuti meriti artistici, è insignito quindi dell’Onorificenza di Ufficiale dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana”, su proposta del Teatro dell’Opera di Firenze e decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella firmato il 27 dicembre 2020. Nel 2021 realizza la colonna sonora per la serie animata “Contos de Arena” basata su antiche storie e novelle sarde andata in onda su RAI3, successivamente vince la medaglia di bronzo per il commento musicale di animazioni realizzate con tecniche innovative al GMA in USA. In seguito viene scelto come compositore/testimonial per una campagna mondiale di sensibilizzazione per il salvataggio della Amazzonia: il suo pezzo The Jungle, per tromba solista e orchestra d’archi, è stato eseguito su una chiatta lungo il Rio delle Amazzoni con partenza da Manaus (Brazil) da un’orchestra internazionale e dal celebre trombettista tedesco Otto Sauter. Il concerto sarà poi inserito in un documentario sull’Amazzonia prodotto dalla Lumire Pavilions (Cina) per il mercato interno cinese. Nel 2022 scrive su commissione il brano sinfonico “Dizzymphony”, omaggio al grande jazzista e compositore Dizzy Gillespie, per orchestra sinfonica e trio jazz. Parallelamente all’attività concertistica comincia la sua carriera di compositore di colonne sonore già nel 1998 con il film documentario dal titolo “Le vie dell’arte” della Cosmofilm Spa per la televisione nazionale italiana (RAI). Successivamente compone musiche per spot pubblicitari, spettacoli teatrali multimediali (sia come compositore di musica originale, musica aggiuntiva e come orchestratore/arrangiatore) e per alcuni cortometraggi tra i quali spiccano “Exodus” e “The Light over the Stone”, infine firma l’intera colonna sonora del film drammatico “L.over.S” (Love over Sickness), con Benedetta Rossi. Nel 2013 si trasferisce negli Usa dove entra a far parte dello staff di Ilsley Music a Los Angeles (USA). In seguito viene scelto come score assistant/orchestrator dal famoso compositore cinematografico “Golden Globe Nominee” Christopher Young (già conosciuto per “Hellraiser”, “Spider-Man 3”, “Ghost Raider”, “Drag Me to Hell”, “Sinister” ) con il quale lavora a colonne sonore di vari film importanti (ad es. GODS BEHAVING BADLY con Sharon Stone, Alicia Silverstone, Christopher Walken, John Turturro, Edie Falco, Oliver Platt – MADEA AT CHRISTMAS con Tyler Perry – SINGLE MOMS CLUB con Nia Long, Wendi McLendon-Covey, Zulay Henao, Cocoa Brown, Amy Smart). Queste collaborazioni gli valgono in seguito alcuni importanti riconoscimenti come la prestigiosa candidatura agli Hollywood Music Awards di Los Angeles e la medaglia di bronzo ai Global Music Awards 2014 in San Diego (CA). Successivamente, il governo americano gli concede dunque il visto artistico (O1) riconosciuto solo ad individui con “straordinarie abilità”. In Italia vince il Primo Premio al concorso Best Soundtrack 2014 per cortometraggi, il Primo Premio al concorso “Suoni in Movimento” come miglior colonna sonora per le animazioni, il Premio “Manuel De Sica” come miglior musicista al Terre di Siena Film Festival con premiazione ufficiale alla Accademia Chigiana. Nel 2017 firma la colonna sonora dello Spot ufficiale del Tuscia Film Festival. È stato membro di giuria per 4 edizioni al premio internazionale per Cori, Florence Choral Festival e Commissario per la “Salvaguardia della Musica Tradizionale” presso il Ministero della Cultura. Nel 2024, nell’ambito delle celebrazioni per Giacomo Puccini, un suo brano originale è stato scelto dalla Banda Nazionale della Guardia di Finanza ed eseguito con grande successo al Festival dei Due Mondi di Spoleto, mentre il BolsenArte Music Festival, sotto la direzione dell’autore, ha ospitato la prima mondiale di Orange Symphony, facente parte del ciclo delle “Short&Colorful Symphonies”. Attivo anche come arrangiatore, viene spesso chiamato da ensemble ed organizzazione a realizzare arrangiamenti per vari ensemble ed in diversi stili. Nota la sua collaborazione in tal senso con il noto quartetto d’archi femminile “Alter Echo” spalla ufficiale del Tour “Amici per sempre” dei POOH e i concerti cameristici di Andrea Bocelli. Alcuni suoi arrangiamenti di titoli internazionali sono in pubblicazione con la autorevole Hal Leonard Europe. Il suo arrangiamento orchestrale del conosciuto brano “Anema e core” è stato programmato in occasione delle celebrazioni nazionali dell’autore Salvo D’Esposito a Napoli. A completamento del suo percorso artistico, Francesco Traversi ha intrapreso parallelamente un interessante percorso come compositore di musica contemporanea e sperimentale, con particolare attenzione alla musica d’avanguardia unita alla musica elettronica e alla programmazione audio. Il suo lavoro esplora linguaggi sonori immersivi e spazializzati, spesso in dialogo con l’arte visiva e installativa. La sua più recente composizione, “SOUNDSCAPE#1”, è un’opera concepita in octofonia (diffusione sonora su otto canali) e pensata come una mostra immersiva di suoni. L’opera sarà presentata presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, confermando il respiro internazionale della sua ricerca e il suo impegno nella contaminazione tra arte, tecnologia e musica d’avanguardia. Accanto all’attività di compositore, Traversi vanta anche una fervente attività di direttore d’orchestra e di coro, in particolare con l’Europa Musica Symphony Orchestra, l’Italian Wind Orchestra, il Coro Lirico Italiano, la Ladies Italian Chamber Orchestra, la NMS Academy Orchestra e l’Orchestra Sinfonica delle Cento Città (Istituzione Musicale ufficiale della Regione Lazio) con programmi che spaziano dall’opera al grande repertorio sinfonico. In qualità di musicista e produttore con una solida formazione tecnica, Traversi è anche esperto di acustica architettonica. Viene spesso coinvolto come consulente in progetti di ottimizzazione acustica per ambienti destinati alla musica, al teatro o alla fruizione culturale, collaborando con architetti e progettisti nella definizione di soluzioni tecniche e artistiche coerenti. Attualmente gestisce uno studio di produzione musicale multimediale in Toscana chiamato FT CreativeStudio. Nel 2026 Francesco Traversi sarà protagonista di importanti nuovi impegni artistici di rilievo internazionale. Tra questi, la prima esecuzione del poema sinfonico per grande orchestra Eighth Day, che verrà presentato nell’ambito della prestigiosa stagione concertistica del Bing Concert Hall di San Francisco (USA), confermando il solido rapporto dell’autore con il panorama musicale statunitense e con una delle più autorevoli istituzioni concertistiche internazionali. Nello stesso anno, Traversi sarà inoltre impegnato in un grande evento musicale finanziato dal Ministero della Cultura italiano, che lo vedrà nella duplice veste di compositore e direttore d’orchestra in uno dei siti archeologici più importanti al mondo: l’area archeologica di Pompei, per un concerto speciale previsto nel settembre 2026. A partire dalla fine del 2026, sarà inoltre impegnato nella stesura del commento musicale e delle colonne sonore di due produzioni cinematografiche italiane, i cui dettagli verranno annunciati ufficialmente nei prossimi mesi.

